La cessione del ramo d’azienda è un’operazione complessa che coinvolge il trasferimento di una parte specifica di un’impresa, inclusi beni, diritti, e obblighi, a un altro soggetto giuridico. Questo meccanismo è spesso utilizzato per razionalizzare le strutture aziendali, per espandere o ridurre l’attività imprenditoriale senza dover creare una nuova entità legale o liquidare completamente l’azienda. Comprendere i vari aspetti di questa operazione è cruciale per negoziare un contratto vantaggioso ed evitare complicazioni future.

Prima di procedere con la cessione di un ramo d’azienda, è essenziale effettuare un’accurata valutazione di ciò che si intende cedere. Questo include un inventario dettagliato dei beni e delle passività, la valutazione degli impatti legali e fiscali, e l’analisi della compatibilità strategica tra cedente e cessionario. Inoltre, è fondamentale stabilire il valore del ramo d’azienda da cedere, considerando non solo gli aspetti tangibili ma anche quelli intangibili come il valore del marchio e il portafoglio clienti.

La due diligence gioca un ruolo chiave in questo processo. Si tratta di un’indagine approfondita che permette al potenziale acquirente di verificare la situazione economica, finanziaria, legale e fiscale del ramo d’azienda da acquisire. Questa fase è cruciale per identificare eventuali rischi o passività nascoste e per negoziare adeguatamente le condizioni del contratto di cessione.

Quando si parla di crediti e debiti aziendali, è importante definire chiaramente nel contratto di cessione la responsabilità di queste voci. Generalmente, il trasferimento dei debiti richiede il consenso dei creditori, mentre per i crediti è necessario assicurarsi che il cessionario sia in grado di gestirli efficacemente.

La questione dei lavoratori dipendenti è di vitale importanza. La legge prevede che i diritti dei lavoratori siano salvaguardati in caso di cessione di ramo d’azienda, compreso il mantenimento dei livelli retributivi e delle condizioni di lavoro. È quindi indispensabile prevedere un dialogo aperto con i rappresentanti dei lavoratori e assicurarsi che il passaggio avvenga nel rispetto delle normative vigenti in materia di lavoro.

Negoziazione e comprensione delle dinamiche legali, economiche e umane sono fondamentali per la riuscita della cessione di un ramo d’azienda. Prestando attenzione a questi cinque aspetti fondamentali, le parti coinvolte possono mirare a una transazione equa e vantaggiosa per tutti.

Vediamo nello specifico

1. COS’È LA CESSIONE DEL RAMO D’AZIENDA?

La cessione del ramo d’azienda è il contratto di vendita che ha ad oggetto il ramo d’azienda. Secondo l’art. 2555 del codice civile, l’azienda è costituita dal complesso organizzato di beni a disposizione dell’imprenditore e finalizzati all’esercizio della sua impresa. Il ramo d’azienda è quella porzione dell’azienda organizzata e strutturata che ha il carattere di autonomia ed è idonea da sola a configurare l’esercizio d’impresa.

Prima di cedere o acquistare il ramo d’azienda è opportuno premurarsi di:

  • conoscere la situazione economico-patrimoniale aggiornata;
  • analizzare l’organigramma aziendale;
  • analizzare i relativi contratti di lavoro in essere;
  • esaminare i diritti di proprietà intellettuale, quali brevetti, marchi, software, etc.;
  • richiedere all’Erario il certificato relativo ai debiti tributari pendenti.

2. COSA OCCORRE SAPERE, PRIMA DI CEDERE IL RAMO D’AZIENDA?

La disciplina rilevante è contenuta negli articoli 2555 e seguenti del codice civile. A titolo esemplificativo, si riportano i punti più importanti:

  • necessità della forma scritta, tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata. Il contratto dovrà essere iscritto nel Registro delle Imprese e, solo in questo modo, secondo l’art. 2556 del codice civile, la cessione sarà opponibile ai terzi;
  • divieto di concorrenza del cedente. Secondo l’art. 2557 del codice civile è previsto che il cedente debba astenersi dall’intraprendere una nuova attività imprenditoriale che si ponga in concorrenza con quella ceduta. In pratica, salvo patto contraio, il cedente non potrà vendere la sua azienda per poi ricominciare a esercitare una attività similare nella stessa “zona” dell’acquirente.
  • subentro automatico del cessionario nei contratti dell’azienda ceduta che non abbiano carattere personale, come previsto dall’art. 2558 del codice civile.

3. COS’È LA DUE DILIGENCE?

La due diligence è un’attività di indagine, valutazione e revisione, di solito messa in atto da professionisti come avvocati e commercialisti, che serve a valutare ogni aspetto economico e patrimoniale del ramo d’azienda in cessione. La due diligence serve appunto a individuare ogni eventuale problematica inerenti il ramo d’azienda, come ad esempio la verifica delle arttività e passività, le garanzie contrattuali, i prezzi di vendita dei prodotti/servizi, la contrattualistica, etc.

4. COSA ACCADE DEI CREDITI E DEI DEBITI IN CASO DI CESSIONE?

Le norme sono contenute negli articoli 2559 e 2560 del codice civile e dicono che la cessione di ramo d’azienda comporta la cessione dei debiti e dei crediti ad esso collegati. Quindi: 

  • Vengono trasferiti tutti crediti ad eccezione di quelli che abbiano natura strettamente personale e opera a prescindere da una specifica pattuizione nell’atto di trasferimento. La cessione dei crediti opera anche senza il consenso del debitore.
  • I debiti, invece, hanno una disciplina differente. Chi cede non è liberato dai debiti anteriori alla cessione, se non risulta che i creditori vi abbiano consentito. Colui che cede, quindi, continuerà a rispondere dei debiti anteriori al trasferimento, salvo diversa previsione (espressa!) e consenso dei creditori.
  • Se i debiti risultano dai libri contabili dell’azienda, l’acquirente del ramo d’azienda è responsabile in solido con chi cede.

ATTENZIONE: a riguardo i debiti tributari, bisogna sapere che, secondo l’art. 14 del D. Lgs n° 472/97, l’acquirente risponde in solido con il cedente per il pagamento delle imposte relative all’anno in cui sia avvenuta la cessione, oltre che nei due anni precedenti.

Il suggerimento è quello di verificare la situazione fiscale, tramite il certificato sull’esistenza di contestazioni in corso che l’amministrazioni finanziaria è tenuta a rilasciare su richiesta degli interessati (art. 14 del D. Lgs. n° 472/97, comma 3).

5. CESSIONE DEL RAMO E LAVORATORI DIPENDENTI?

La disciplina nello specifico è l’art. 2112 del codice civile in materia di diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda. Il Codice Civile prevede che “in caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano. Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento”.

CONSULENZA INIZIALE PROPOSTA DA MATTEO RINALDI

La strutturazione di tariffe trasparenti e chiare nel mondo della consulenza è di vitale importanza per costruire un rapporto di fiducia tra l’Advisor e il cliente. Optare per un approccio flessibile, come l’applicazione di tariffe orarie o giornaliere, permette di adattarsi meglio alle diverse necessità e limiti di budget, garantendo al contempo che l’Advisor sia adeguatamente ricompensato per il suo tempo e la sua competenza. È importante riconoscere che le tariffe possono variare significativamente in base all’esperienza e alle competenze offerte dall’Advisor, fattori che dovrebbero essere considerati attentamente dal cliente durante la selezione del proprio partner fiduciario.

Una tariffa più elevata può riflettere un livello di esperienza superiore o competenze specialistiche che consentono all’Advisor di offrire risultati di alto livello in tempi ridotti, giustificando così il costo maggiore. Al contrario, un Advisor che richiede una tariffa inferiore potrebbe non avere lo stesso grado di esperienza o potrebbe impiegare più tempo per ottenere gli stessi risultati, rendendolo meno efficiente nel lungo periodo. Questo aspetto sottolinea l’importanza di valutare attentamente il rapporto tra costo ed efficacia dei servizi offerti prima di prendere una decisione.

L’avvio di una collaborazione nel mondo degli affari richiede una preparazione e un’attenzione particolari, soprattutto quando si tratta di operazioni complesse come la la vendita di un’azienda. L’importanza di stabilire un dialogo aperto e onesto fin dall’inizio non può essere sottolineata abbastanza. Discutere apertamente tariffe, aspettative e obiettivi aiuta a eliminare possibili sorprese o malintesi in futuro, garantendo una trasparenza che è fondamentale per il successo di qualsiasi negoziazione. Questo processo iniziale permette di stabilire le basi per una collaborazione fruttuosa, assicurando che entrambe le parti siano sulla stessa lunghezza d’onda riguardo le prestazioni offerte e il relativo costo.

L’introduzione di un servizio di consulenza preliminare, proposto al costo di € 500,00 + IVA, rappresenta un passo essenziale per valutare in maniera approfondita e professionale il potenziale di mercato dell’azienda in questione. Questo tipo di analisi prende in considerazione vari aspetti chiave come lo stato attuale del business, l’analisi dei bilanci di esercizio e la compagine societaria. Questo servizio non solo fornisce al cliente una panoramica della fattibilità della vendita dell’azienda, ma offre anche preziose indicazioni su come posizionare l’azienda nel mercato per massimizzare le possibilità di successo.

L’esito positivo di questa fase preliminare è fondamentale per procedere con sicurezza verso fasi più impegnative e decisamente più complesse del processo di vendita.

AFFIDAMENTO INCARICO DI ADVISORING

In caso di valutazione favorevole, infatti, si passa all’incarico di Advisoring, che segna un approfondimento del rapporto di consulenza, entrando nel vivo delle operazioni di vendita dell’azienda.

Questa fase include attività cruciali della ricerca e contatto dei potenziali Target, un aspetto cruciale è l’identificazione di aziende che non solo corrispondano ai criteri strategici dell’acquirente, ma che siano anche potenzialmente aperte alla negoziazione. Una volta individuati i Target, l’assistenza o la conduzione delle trattative diventa fondamentale. Questo processo implica una comprensione profonda delle dinamiche di valutazione, oltre a competenze negoziali per assicurare che gli accordi finali soddisfino gli obiettivi dell’acquirente.

La fase successiva, che comprende la sottoscrizione e il perfezionamento degli accordi finali, richiede un’attenzione meticolosa ai dettagli e una comprensione approfondita delle implicazioni legali e finanziarie degli accordi stessi. L’integrazione della Target nel gruppo acquirente rappresenta poi una delle fasi più critiche e sfidanti, poiché richiede una gestione efficace delle differenze culturali, l’armonizzazione dei processi aziendali e la realizzazione delle sinergie attese.

Infine, la facilitazione delle relazioni e la gestione degli scambi informativi sono essenziali per mantenere un flusso di comunicazione aperto e costruttivo tra le parti. Le valutazioni finanziarie, i piani industriali o di turnaround, le integrazioni post-acquisizione, le analisi economiche e la due diligence forniscono le basi per decisioni informate e strategicamente valide. La ricerca di partner strategici o di capitali complementari completano il quadro dei servizi essenziali per il successo delle operazioni di M&A. L’assistenza giuridica e la collaborazione con lo studio legale dell’acquirente sono, infine, cruciali per navigare con successo le complessità legali e regolamentari che caratterizzano queste operazioni.

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