Come gestire un caso di prestito rifiutato? Scopri perché un finanziamento non viene concesso e cosa fare per ottenere la somma richiesta.

E’ la storia di un’azienda milanese nostra cliente che opera nel settore della termoidraulica per conto di committenti pubblici e privati ha qualche problemuccio di liquidità. L’azienda con fatturato di circa 3 milioni da inizio dell’anno aveva necessità di nuova finanza per un importo complessivo di 500.000 €.

I PROBLEMI DELL’AZIENDA

Nel corso del 2021 l’azienda ha incrementato il fatturato di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Nonostante l’aumento dei ricavi, dall’inizio dell’anno l’imprenditore ha cominciato ad avere difficoltà a far fronte regolarmente ai pagamenti dei fornitori, IVA e contrbuti mensili.

Perché l’azienda si è trovata all’inizio dell’anno con questi problemi di liquidità?

A seguito dell’incremento del volume d’affari con la Pubblica Amministrazione hanno causato degli squilibri dei flussi cassa tra le entrate e uscite finanziarie.  

Cosa ha fatto l’imprenditore?

Il primo passo fatto dall’imprenditore è stato quello di recarsi a più banche per provare a chiedere nuova finanza per l’azienda. Ha presentato il bilancio definitivo al 31 Dicembre 2021 e un provvisorio al 28 febbraio 2022, limitandosi a spiegare i buoni risultiti ottenuti nel 2021.

Qual’è stato il Risultato?

Nonostante l’incremento dei ricavi, l’azienda non è riuscita ad ottenere nuova finanza da nessuna delle banche interpellate!!

I PROBLEMI PATRIMONIALI, REDAZIONE DI BILANCIO, SETTORE PUBBLICO

L’azienda ha un Rating bancario di classe A, un’ottimo CGS Cerved dovuto all’ottimo comportamento con il sistema bancario e con i propri fornitori.

Il problema principale dell’azienda riguarda principalmente la ridotta capitalizzazione dell’azienda, un bilancio con scarse informazioni qualitative ed un settore in cui opera molto difficile.

Questo significa che le banche che leggono il bilancio dell’azienda rilevano uno scarso patrimonio netto (esiguo capitale apportato dai soci); redazione del bilancio con scarse informazioni; un settore in cui opera caratterizzato dai ritardi della pubblica amministrazione.

QUALE SOLUZIONE TROVARE PER L’AZIENDA DOPO I VARI RIFIUTI?

Appena ricevuto l’incarico dall’azienda (come fanno gli imprenditori in difficoltà) comincia a chiedermi quotidianamente: “quando riceviamo i soldi?” e “abbiamo fretta di ottenere la liquidità, altrimenti non riusciremo a pagare i fornitori”.

L’imprenditore voleva convicermi che fosse sufficiente avere un bilancio e con utili per finalizzare una pratica di finanziamento. Invece non è cosi..

Non si va mai in banca a provare a chiedere un finanziamento solo con il bilancio in mano…. In banca bisogna andarci preparati con un piano preciso e sostenibile.

LA SOLUZIONE PROPOSTA PER RISOLVERE I PROBLEMI

L’imprenditore aveva avuto già diversi rifiuti da parte delle sue banche e da alcune presentate da mediatori creditizi. A quel punto ho sviluppato e condiviso un piano diviso in 3 parti:

  1. alcuni incontri con la Responsabile Amministrativa, il Responsabile Tecnico e Responsabile della Qualità per capire quali fossero i problemi legati alla commesse;
  2. un’analisi dei bilanci 2019 e 2020 (nella quale sono emersi diversi problemi) ed attuata una rivisitazione del bilancio 2021 rispetto al metodo usato in passato;
  3. la redazione di Business Plan con l’indicazione di strategie, sia a riguardo gli assetti societari che mal distribuivano gli utili, ma anche sulla parte economicofinanziaria con una previsione ottimale dei flussi di cassa, grazie al portafoglio commesse in pancia.

Ebbene, dopo un mese di lavoro, abbiamo presentato il fascicolo ad una delle banche del cliente più disponibile a riesaminare la pratica precedentemente bocciata.

Dopo 15 giorni dalla presentazione della documentazione, finalmente la banca ha deliberato in favore del mio cliente nuova finanza per un importo complessivo di 500.000 €, suddiviso in:

  • 150.000 € per l’acquisto di attrezature (muletto, filiera per tubature, saldatrici e altre attrezzature per l’esecuzione degli impianti;
  • 300.000 € ampliamento fidi per smobilizzo fatture su due clienti specifici;
  • 50.000 € aumento del fido di cassa.

Con una buona strategia ed un pizzico di fortuna (che non guasta mai…) l’azienda è riuscita a portare a casa questi 500.000 € da una delle proprie banche. Ricordo che l’azienda per diversi mesi non è riuscita ad ottenere nuova finanza, neanche attraverso due importanti mediatori creditizi che si erano rivolti alle Finteck.

IL METODO MESSO IN ATTO

Semplice….!! Non esiste alcun metodo particolare… Abbiamo solo dialogato con la banca in modo corretto senza fare il gioco delle tre carte, dimostrando:

  1. un rafforzamento del patrimonio, con parte dei crediti dei soci portati ad aumento di capitale;
  2. intervenendo sui costi fissi e sull’allineamento dei tempi d’incasso e di pagamento;
  3. dimostrato come l’azienda avrebbe ottenuto un adeguato flusso di cassa sostenibile idoneo a rimborsare il finanziamento e lo smobilizzo dei crediti.

CONCLUSIONI

Questa azienda termoidraulica è riuscita a portare a casa un risultato grandioso, nonostante i tanti rifiuti delle banche. Bisogna solo crederci e affidarsi a professionisti seri e preparati…!!

Consulenza di Matteo Rinaldi

Bene, se ti è piaciuto questo articolo puoi visionare il mio profilo e se lo desideri potrai contattarmi al seguente indirizzo e-mail: info@matteorinaldi.net e riceverai un’analisi di pre-fattibilità gratuita e non vincolante per valutare ed eventualmente accompagnarti nell’intero processo di accesso a fonti finanziarie.

Apri chat
💬 Hai bisogno di aiuto?
Ciao 👋
Come possiamo aiutarti?