Matteo Rinaldi

M&A Copia

FUSIONI E ACQUISIZIONI (M&A)
Consulenza di Matteo Rinaldi

Il problema:
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Ottenere finanziamenti da parte delle banche è impresa piuttosto ardua! Nella maggior parte dei casi, dopo tempi lunghissimi per controlli e burocrazia, il finanziamento viene RIFIUTATO..!!

Che si tratti di un investimento per la crescita aziendale o per coprire un bisogno di liquidità, giustificare la propria richiesta di credito di fronte a un potenziale finanziatore è fondamentale per ottenere un finanziamento. 

Accedere al credito non sempre è un’impresa facile per chi gestisce un’azienda, soprattutto se di piccole dimensioni. Per farlo, è fondamentale conoscere i criteri con cui vengono valutate le richieste, ne abbiamo parlato in questo articolo, ma anche saper utilizzare una comunicazione efficace, esaustiva e pertinente.

Essa è infatti alla base con cui le imprese possono attrarre l’interesse non solo delle banche, ma anche da altri operatori finanziari o investitori industriali. Se supportata da una corretta pianificazione finanziaria e dalla cura del profilo della governance e dei suoi imprenditori, una comunicazione chiara dei bisogni che intendiamo soddisfare impiegando il credito può fare davvero la differenza.

La soluzione

Sia che voglia provare ad accedere al canale bancario, sia che prediliga altre forme di finanziamento, l’imprenditore dovrebbe dunque sempre seguire alcune “regole fondamentali”, per migliorare le sue possibilità di accesso al finanziamento.

Gli aspetti di gestione e pianificazione delle attività di impresa, spesso troppo trascurati, sono invece fondamentali per stabilire un rapporto fiduciario con un partner finanziario e avere maggiori possibilità di accesso al credito.

Perché sono di fatto il primo biglietto da visita di un’impresa che deve presentarsi con il suo vestito migliore per convincere chi erogherà il credito che sta facendo la cosa giusta e che di fronte a sé ha un soggetto solvibile. 

Quali sono gli elementi che l’imprenditore dovrebbe sempre seguire per prepararsi efficacemente alle richieste di credito con banche, società d’investimento e finanziarie. In particolare:

1) Curare l’informativa aziendale e aggiornare correttamente i dati contabili: si tratta di uno degli indicatori più importanti per descrivere l’affidabilità di un’azienda. Bilanci, dichiarazioni, fiscali, visure, fatturazione, esposizioni bancarie: una documentazione sempre ordinata, costantemente aggiornata e sempre disponibile per ogni esigenza è una sicurezza importante per l’imprenditore, che in questo modo può avere sempre il pieno controllo della situazione sulla sua azienda. Ma è anche un ottimo biglietto da visita da presentare in banca (o ad altri soggetti finanziatori) quando si richiede l’accesso al credito;

2) Fare pianificazione finanziaria: la pianificazione finanziaria è un’attività continuativa svolta dall’imprenditore per analizzare puntualmente le spese e i ricavi dell’impresa al fine di prevederne, nella maniera più precisa possibile, le necessità di liquidità. Conoscere l’entità della cassa di cui abbiamo bisogno e le finalità a cui destinarla, ci aiuta a individuare esattamente il tipo di strumento finanziario più adatto;

3) Evitare sempre gli eventi negativi e pregiudizievoli: gli eventi negativi sono quelli che si trovano nell’andamentale bancario (crediti incagliati, che poi diventano inesigibili e sconfinamenti dai fidi o ritardi nei pagamenti). Ma anche, nei rapporti commerciali, protesti, coinvolgimenti in coinvolgimenti in fallimenti e procedure concorsuali; ipoteche legali, pignoramenti, trascrizioni legali passate in giudicato. Si tratta di elementi che delineano un profilo di rischio dell’imprenditore molto alto (e possono pregiudicare nuovi finanziamenti);

4) Conoscere le garanzie: il Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale, SACE, i Fondi FEI. Accedervi può aiutare a ottenere credito in maniera più semplice e strategico in base alla tipologia di impresa, sopratutto a condizioni vantaggiose. Attenzione, il rischio di credito resta in capo alle aziende, ma il fatto che le banche siano garantite in caso di insolvenza le rende meno rigide nell’erogazione. Le varie garanzie sono alcuni degli strumenti agevolativi disponibili. Conoscere ogni possibilità è un vantaggio non da poco.

Come gestire una fusione
o la cessione di un'azienda in crisi

FUSIONI E ACQUSIZIONI:

Assisto le imprese in ogni fase di un’operazione di Mergers and Acquisitions (fusione, scissione, acquisizione o cessione di partecipazioni o aziende, accordi di investimento o joint-venture e ristrutturazioni societarie).

L’assistenza, anche attraverso la collaborazione di altri Studi Legali e Commercialisti, comprende l’attività di due diligence e il supporto nella negoziazione e la redazione di accordi di riservatezza, lettere di intenti, accordi contrattuali, verbali societari, nonché di ogni altra documentazione legale e contabile necessaria per il perfezionamento dell’operazione.

Soprattutto nei momenti di crescita aziendale ed a seguito di operazioni straordinarie, è necessario identificare possibili problematiche insite e conseguenti l’operazione, individuare potenziali aree di rischio nell’ambito della pianificazione fiscale di operazioni straordinarie, al fine di prevenire irregolarità e tutelare il patrimonio e la redditività delle imprese.

CESSIONE AZIENDE IN CRISI:

Si tratta di una delicata fase di chiusure aziende attraverso procedure di liquidazioni volontarie da parte di imprenditori che desideravano uscire dal business a testa alta, senza passare attraverso le procedure concorsuali e quindi senza “infangare” il proprio nome.

Quando la situazione dell’azienda è più gravosa e le difficoltà finanziaria per pagare dipendenti, fornitori, banche ed erario rende probabile lo stato di insolvenza del debitore, l’amministratore ed i soci devono attivarsi immediatamente per limitare i danni di un possibile fallimento, al fine di evitare il rischio di essere chiamati a rispondere in solido dei debiti dell’azienda, anche nel caso di società di capitali (S.r.l. e S.p.A.).

In questa circostanza di massima urgenza è possibile mettere in condizioni l’imprenditore di ripartire senza i debiti liberandosi di fatto di tutte le problematiche conseguenti ad eventuale  fallimento.
In pratica l’imprenditore potrà cedere le proprie quote sociali e sostituire l’amministratore a nostri fiduciari. Dopo la cessione delle quote, sia i Soci che gli Amministratori, escono dall’abisso di problemi in cui si trovano e non corrono più il rischio di essere “infangati” nelle banche dati, in particolare in Centrale Rischi o peggio essere dichiarati falliti ed incorrere in responsabilità personali e spesso anche di carattere penale.

Comincia subito con un Check up aziendale

Quello che ti offriamo è un servizio rapido e completo. Non ci accontentiamo di raccogliere pezzi di informazioni qua e là, ma partiamo dalle fondamenta.
Il nostro lavoro comincia con un CHECK UP AZIENDALE per definire:

ANALISI DEI BILANCI DEGLI ULTIMI 3 ANNI

Attraverso la nostra analisi di bilancio capiremo quale è lo stato di salute della tua impresa. Scopriremo se la tua impresa è solida, redditizia e capace di generare flussi di cassa.

VALUTAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA

Con il medesimo strumento utilizzato dalle banche (CE.BI) valuteremo i risultati prima della nuova richiesta di finanziamento, e anticipare cosa ti verrà chiesto dalla tua banca.

ELABORAZIONE REPORT DELLA CENTRALE RISCHI

Ti presentiamo un report sui rapporti in essere con le banche, sull’utilizzo negli ultimi 36 mesi, sull’importo delle garanzie e sulle eventuali errate segnalazioni che possono influenzare le tue richieste di finanziamento.

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Per poter effettuare un check up accurato è necessario dedicare il giusto tempo a ciascun cliente. Per questo accettiamo un numero limitato di nuovi check up aziendali al mese.