LA SOCIETA’ SEMPLICE COME PILASTRO DELLA TUTELA PATRIMONIALE

Analisi di Bilancio
Data
03.03.2024
Autore
Matteo Rinaldi

La Società Semplice si rivela un’eccellente strategia di tutela e rappresenta un’opzione privilegiata per custodire l’integrità del patrimonio aziendale. Quando si affianca ad una SRL, questa forma societaria si trasforma in una combinazione potente, essenziale per rafforzare la Tutela Patrimoniale.

GESTIONE E TUTELA PATRIMONIALE CON LA SOCIETA’ SEMPLICE

La Società Semplice si rivela un’eccellente strategia per la Tutela Patrimoniale e la Pianificazione Patrimoniale nel Passaggio Generazionale. In sinergia con la Società a Responsabilità Limitata (SRL), crea un mix potente per la salvaguardia e l’incremento dell’eredità aziendale.

Per gli imprenditori alla ricerca di soluzioni per la tutela del proprio patrimonio, la Società Semplice rappresenta un’opzione pregna di vantaggi, adatta a ogni tipologia di impresa. Questo modello societario è essenziale anche nella pianificazione fiscale e successoria, assicurando un’organizzazione efficiente e ben strutturata.

Il nostro impegno nella ricerca di metodi efficaci per la gestione del patrimonio evidenzia il significativo ruolo della Società Semplice. Questa alternativa non è soltanto ideale per chi dirige una SRL, ma si adatta perfettamente anche ai proprietari di ditte individuali che hanno beni immobili a uso abitativo o come investimento.

STRATEGIE PATRIMONIALI: IL CASO DELL’IMMOBILE STRUMENTALE

Nel mondo degli affari, il passaggio generazionale e la protezione delle proprietà come gli immobili strumentali sono temi cruciali. La società semplice emerge come strumento strategico per una gestione patrimoniale ottimale, in particolare per beni acquisiti post-2010, che non sono ammortizzabili come costi aziendali.

Le sfide nella gestione del patrimonio immobiliare trovano una soluzione efficiente nella Società Semplice, che si contrappone alle limitazioni delle ditte individuali e offre una serie di benefici nel quadro della tutela patrimoniale. Ad esempio, la ditta individuale non può dedurre i costi di acquisto come una società di capitali, né godere di esenzioni fiscali come i privati dopo cinque anni dalla vendita.

L’adozione di una società semplice può portare a significative economie fiscali e facilitare il passaggio generazionale del patrimonio immobiliare. Vediamo alcuni dei suoi vantaggi:

  • Conferimento dell’immobile: Utilizzando la Società Semplice, è possibile isolare l’immobile dal patrimonio personale, garantendo così una maggiore protezione dai creditori e facilitando le pratiche di successione;
  • Deduzione dei canoni di locazione: I professionisti possono dedurre i canoni di locazione se effettuati tramite la propria Società Semplice, ottenendo così vantaggi fiscali;
  • Pianificazione successoria: La Società Semplice è ideale per pianificare successioni con benefici fiscali;
  • Operazioni immobiliari: Le transazioni immobiliari realizzate attraverso la Società Semplice godono dello stesso trattamento fiscale dei privati, evitando le restrizioni imposte alle ditte individuali;
  • Ottimizzazione della vendita: Grazie alla Società Semplice, è possibile organizzare la vendita degli immobili con lo scopo di minimizzare le imposte sulla plusvalenza.

LA GESTIONE DEL PATRIMONIO E IL PASSAGGIO GENERAZIONALE CON LA SOCIETÀ SEMPLICE

La Società Semplice si afferma come una scelta strategica nell’ambito della gestione patrimoniale, particolarmente in voga tra gli imprenditori e i professionisti per la gestione del patrimonio immobiliare strumentale. La sua crescente popolarità trae origine dalle recenti modifiche normative che hanno reso meno accattivanti altre forme societarie per la fondazione di Holding patrimoniali.

Quando l’obiettivo è l’amministrazione di beni familiari anziché l’avvio di attività commerciali, la Società Semplice appare come la soluzione perfetta. Questo tipo di entità è ideale per coloro che cercano di preservare la proprietà e la gestione di immobili all’interno della cerchia familiare, ottenendo vantaggi fiscali e una gestione efficiente.

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Le interpretazioni e la giurisprudenza favorevoli hanno reso la Società Semplice un’alternativa solida per l’amministrazione di beni familiari. Si rivela vantaggiosa per generare determinati tipi di reddito, escludendo quelli da lavoro autonomo e attività d’impresa, massimizzando i benefici offerti.

Praticamente, emerge come l’opzione privilegiata per il Passaggio Generazionale, custodendo i beni immobiliari e i valori familiari attraverso il tempo. La gestione statica dei beni si traduce in semplicità e efficacia, facilitando l’uso degli immobili per fini personali o come investimenti, minimizzando la complessità gestionale tipica delle società commerciali.

La normativa fiscale incentiva perfino la transizione da società commerciali a Società Semplici, soprattutto quando si tratta di beni immobiliari non destinati al commercio. Tuttavia, la gestione di patrimoni misti può incontrare ostacoli fiscali, in attesa di aggiornamenti legislativi che risolvano queste inefficienze.

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In concreto, l’adozione della Società Semplice può essere influenzata dalle dimensioni del nucleo familiare, ma il suo vantaggio rimane il trattamento fiscale conveniente e la possibilità di distribuire equamente il reddito fra i membri, ottimizzando l’imposizione fiscale complessiva. Non va dimenticato che le spese gestionali possono offrire ulteriori riduzioni dell’imponibile, sebbene in misura ridotta rispetto alle società commerciali. Questo aspetto contribuisce a rendere la Società Semplice un’alternativa da valutare attentamente nella pianificazione patrimoniale e nel Passaggio Generazionale.

LIMITATA CONVENIENZA NELL’ADOTTARE DETERMINATE STRATEGIE CON LA SOCIETA’ SEMPLICE

In alcune situazioni, potrebbe emergere una limitata convenienza nell’adottare una determinata strategia societaria. Analizziamo insieme alcuni aspetti specifici:

– Conferimento di immobile alla Società Semplice

Questa operazione comporta il pagamento delle imposte indirette per la seconda volta. In pratica, il conferimento di un immobile nella Società Semplice è paragonabile a una vendita. La fiscalità varia a seconda che l’immobile sia abitativo o strumentale; per l’abitativo si considera il valore catastale, mentre per lo strumentale il valore venale.

Qualora l’immobile strumentale fosse stato acquistato con IVA, la somma delle imposte (IVA più imposte di registro e ipotecarie) può raggiungere il 26%. Senza la possibilità di ammortizzare l’immobile in molti anni, opzione non disponibile nella Società Semplice, diventa complesso trovare vantaggi nell’uso di quest’entità societaria, rendendo altre alternative più appetibili.

– L’acquisto di un immobile per la Società Semplice

Nell’eventualità in cui si debba procedere all’acquisto di un immobile ancora da individuare e questo abbia natura strumentale all’attività, l’opzione di acquistarlo attraverso la Società Semplice si rivela notevolmente vantaggiosa. La ragione è palese: se le imposte indirette incidono sull’acquisizione, è preferibile che l’operazione avvenga direttamente nel nome della Società Semplice.

Tale scelta si giustifica dal fatto che un professionista individuale, a fronte di questa acquisizione, non avrebbe la possibilità di dedurre il costo; inoltre, la futura vendita dell’immobile potrebbe generare una plusvalenza tassabile. Al contrario, se l’acquisto avviene per conto della Società Semplice, dopo cinque anni la cessione dell’immobile sarebbe esente da imposte, un elemento da considerare attentamente specialmente per i gli artigiani e professionisti senza eredi che prevedono di vendere l’immobile a fine carriera o di reimpiegarlo per usi personali diversi da quelli professionali.

Per lo stesso motivo, il trasferimento di un immobile già posseduto dall’artigiano o dal professionista alla Società Semplice, sebbene più conveniente se fatto al momento dell’acquisto, può risultare ancora vantaggioso. Basta che l’utilizzo dell’immobile per l’attività – sia personale, dei figli o di terzi – duri abbastanza a giustificare la convenienza fiscale dell’operazione, a patto che i soci siano più di uno.

Bisogna tenere presente che, in assenza di possibilità di ammortamento dell’immobile, l’unico modo per ammortizzare il maggior esborso in termini di imposte dirette sostenute per il conferimento (dal 9% di IVA per l’imposta di registro basata sul valore venale, alle imposte ipotecarie fisse, alle spese notarili e al bollo) è approfittare dell’abbattimento del carico fiscale derivante dalla ripartizione del reddito tra più titolari per un periodo di tempo che permetta il recupero dell’esborso citato.

– La valutazione della convenienza patrimoniale e il ruolo della Società Semplice

Il valore e la composizione del patrimonio sono essenziali per valutare la convenienza, soprattutto in ottica di pianificazione ereditaria. Attualmente, le franchigie fiscali per successione sono significative, ma la situazione potrebbe cambiare con una possibile riforma legislativa, che potrebbe ridurre queste franchigie da un milione a soli 200.000 €.

In tale scenario, la Società Semplice potrebbe diventare un’opzione di gran lunga più attraente per la gestione patrimoniale. Di conseguenza, sia per la semplicità di gestione patrimoniale che per la protezione ereditaria, la soluzione della Società Semplice guadagna punti in termini di convenienza e flessibilità. Con l’eventuale abbassamento delle franchigie di successione, quasi tutte le operazioni di acquisto patrimoniale attraverso questa modalità diventerebbero più vantaggiose. È fondamentale, sia che l’acquisto avvenga attraverso la Società Semplice o come libero professionista, seguire il principio di evitare l’acquisto di immobili con IVA.

Questa è una scelta possibile e consigliabile, che può essere realizzata acquistando da privati o da imprese edili che hanno costruito l’immobile da oltre cinque anni.

CAPIRE LE RESPONSABILITA’ DEI SOCI IN UNA SOCIETA’ SEMPLICE

Approfondiamo le responsabilità che ricadono su un socio di una Società Semplice, una struttura aziendale con caratteristiche peculiari, soprattutto per quanto riguarda i diritti dei creditori che hanno pretese nei confronti dei soci.

Il potere dei creditori personali in una Società Semplice differisce notevolmente rispetto a quello in società di capitali come SRL o SPA. In queste ultime, la quota sociale può essere soggetta a espropriazione. Tuttavia, nella Società Semplice, il valore della quota si traduce in diritti e doveri derivanti dal contratto di società, rendendo impraticabile l’aggressione diretta della quota da parte del creditore personale del socio.

I creditori personali non possono procedere al pignoramento o al sequestro penale della quota in una Società Semplice. Possono solo rivendicare l’utile distribuito in rapporto alla quota, dopo aver infruttuosamente cercato di soddisfare il credito con il patrimonio personale del socio, beneficiando del diritto di escussione prioritaria.

Eventualmente, possono chiedere la liquidazione della quota del socio, che la società deve attuare entro tre mesi, dando spazio a possibili negoziazioni. Per limitare l’impatto sulla Società Semplice, possono essere stabilite clausole statutarie che restringono la trasferibilità delle quote e stabiliscano criteri di valutazione rigidi nella fase di liquidazione, proteggendo così la società da richieste esterne fin dall’inizio.

La resistenza ai creditori è un tratto distintivo della Società Semplice, poiché le clausole adottate impediscono loro di discutere l’ammontare ricavato dalla liquidazione delle quote societarie, non avendo diritti sulla società per i debiti personali del socio.

La possibilità di liquidare la quota di un socio indebitato offre agli altri soci il tempo di valutare eventuali soluzioni o procedere allo scioglimento della Società Semplice, salvaguardando la tutela patrimoniale.

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Nel panorama professionale, l’accostamento di una società di capitali alla Società Semplice instaura un ulteriore strato di difesa dei beni. Un creditore di un professionista parte della Società Semplice può richiedere la liquidazione della sua quota, ma non può toccare i beni separati del professionista gestiti tramite una SRL.

La combinazione di una società di capitali con la Società Semplice è una strategia di tutela patrimoniale quasi inattaccabile, ma richiede una redazione accurata degli statuti, per cui è imprescindibile l’intervento di un professionista.

Anche senza un’entità SRL operante, la presenza di una Società Semplice assicura una protezione superiore del patrimonio rispetto ad altre forme societarie.

LA SOCIETA’ SEMPLICE PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO

Utilizzare una Società Semplice rappresenta un’astuta tattica per la Tutela del Patrimonio e la gestione dell’eredità. L’inclusione di beni immobiliari all’interno di una Società Semplice permette la loro separazione dal patrimonio personale, aumentando la sicurezza dei beni di un professionista o titolare d’azienda.

La scelta di una Società Semplice limita il rischio di esposizione ai creditori, che possono rivalersi soltanto sul valore della quota sociale liquidabile del professionista. È cruciale adottare un corretto approccio per consolidare tale protezione, che si articola in due strategie principali:

  1. Creare una SRL operativa che gestisce i contratti, proteggendo il patrimonio personale dalle esposizioni dirette;
  2. Evitare di essere socio con responsabilità illimitata in una Società Semplice, affidando tale ruolo a membri familiari, per limitare la propria esposizione patrimoniale alle obbligazioni sociali.

Esaminando il reddito di un immobile in ambito di Società Semplice, la locazione alla propria struttura consente deduzioni fiscali significative. Inoltre, essendo la Società Semplice esente da regimi fiscali gravosi previsti per le società commerciali, si prevengono oneri fiscali sulla plusvalenza a lungo termine.

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La suddivisione del reddito tra più soci in una Società Semplice consente un minor carico fiscale, e facilita la pianificazione successoria tramite la trasmissione di quote societarie anziché beni immobili, riducendo gli oneri fiscali per gli eredi.

Sebbene sia consigliato redigere un testamento per regolamentare aspetti esterni alla Società Semplice, va notato che l’eredità di quote di controllo a parenti stretti è esente da imposta di successione, favorendo la trasmissione patrimoniale senza ulteriori gravami fiscali.

LA GESTIONE FISCALE DELLE SOCIETA’ SEMPLICI

Analizziamo il posizionamento delle Società Semplici nel sistema tributario italiano. Caratterizzate da un regime fiscale peculiare, le Società Semplici delineano il reddito annuo tramite una dichiarazione dei redditi specifica, preservando la natura non commerciale del guadagno per evitare la trasformazione in società di capitali, con relative ripercussioni fiscali negative.

Il trattamento fiscale della Società Semplici segue l’approccio attribuito ai privati, non essendoci attività di natura imprenditoriale. Generano redditi diversificati, escludendo quelli imprenditoriali e professionali. Questi possono essere redditi fondiari, finanziari e di altre categorie, che vengono tassati separatamente.

Successivamente, il reddito viene ripartito tra i soci in base alle quote detenute. Di conseguenza, i soci sono tenuti a versare l’IRPEF con aliquote che variano tra il 23% e il 43%.

Per l’IRAP, le Società Semplici sono assoggettate al tributo solo se conducono attività agricole o professionali. In caso di liquidazione, la distribuzione di immobili ai soci avviene senza generare plusvalenze tassabili, a patto che il trasferimento si effettui dopo cinque anni dalla detenzione.

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Un elemento distintivo è che il socio destinatario dell’immobile non subisce tassazione, sottolineando il vantaggio fiscale delle società semplici, in particolare quando l’intento è la gestione patrimoniale di immobili.

A differenza di quanto succede nelle società commerciali, le Società Semplici hanno un impatto fiscale diversificato sulle operazioni. È fondamentale, quindi, analizzare con cautela la distribuzione del denaro ai soci, considerando le possibili ripercussioni fiscali a livello individuale.

STRATEGIE DI PASSAGGIO GENERAZIONALE DI PASSAGGIO GENERAZIONALE E IL RUOLO DELLA SOCIETA’ SEMPLICE

La creazione di una Società Semplice si palesa come uno strumento strategico nell’ambito del Passaggio Generazionale, tutelando l’heritage familiare. Il nostro supporto alle famiglie imprenditoriali mira a realizzare un transfer ereditario equilibrato e sicuro per i discendenti.

Ecco alcune modalità operative che abbiamo implementato per i nostri clienti:

  1. I coniugi X hanno in gestione un immobile locato. Inserendo la nuda proprietà di tale bene all’interno di una Società Semplice, conservano l’usufrutto e il conseguente introito da locazione, potendo nel contempo destinare la maggioranza delle quote societarie, corrispondenti alla nuda proprietà, ai figli. Come amministratori della Società Semplice, mantengono il pieno controllo.
  2. Il signor Y, titolare di un’impresa, ha optato per la trasferibilità delle sue quote in una Società Semplice per favorire l’inserimento dei figli nel business, preservando la possibilità di influenzare decisioni importanti e di condurre l’azienda mentre i figli acquisiscono le necessarie competenze gestionali.
  3. La Società Semplice assume anche un ruolo di salvaguardia in contesti familiari complessi. Se il genitore tutore viene meno, per preservare il patrimonio destinato ai figli minorenni può essere opportuna la costituzione di una Società Semplice. Questo permette di nominare un gestore fidato fino a che i figli non siano in grado di amministrare personalmente.

I benefici dell’impiego di una Società Semplice per la pianificazione del Passaggio Generazionale includono una significativa versatilità, la distribuzione degli utili secondo necessità, l’assenza di vincoli di capitale sociale minimo e il mantenimento di un controllo discreto e personalizzabile.

PERCHÉ LE PMI PREFERISCONO LA NOSTRA ESPERIENZA

La scelta di affidarsi alla nostra esperienza per creare nella costituzione di una Holding nelle varie forme nasce, in primo luogo, dal desiderio delle PMI (Piccole e Medie Imprese) di proteggere il proprio patrimonio aziendale. Questa esigenza si manifesta in diversi modi: dalla salvaguardia contro i potenziali rischi d’impresa alla prevenzione di complicazioni legate a questioni personali, familiari, successorie e fiscali. La Holding diventa quindi un strumento strategico non solo per la Pianificazione Patrimoniale, ma anche come baluardo per la continuità aziendale nel tempo.

La distinzione della nostra consulenza risiede nell’approccio “orientato al risultato”. Questo non significa semplicemente adempiere ai doveri con diligenza, ma andare oltre. Lavoriamo con l’obiettivo di raggiungere risultati concreti e realistici, che rispecchino le ambizioni e le necessità dell’imprenditore e della propria famiglia. Il nostro impegno si traduce in un’analisi approfondita delle esigenze dell’imprenditore e nella ricerca delle migliori soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non ci accontentiamo della mediocrità; anzi, ci impegniamo attivamente per trovare le strategie più efficaci ed efficienti.

L’etica professionale e l’impegno verso i nostri clienti sono al centro della nostra filosofia di lavoro. Per noi, assistere un’impresa nella costituzione di una Holding è più di un semplice incarico: è un obbligo morale…!

Siamo convinti che proteggere il patrimonio di un’azienda significhi anche dare un contributo significativo alla vita delle persone che ne fanno parte. Questo ci motiva a offrire sempre il meglio, consapevoli del fatto che il nostro lavoro ha un impatto reale sul futuro delle imprese e, di conseguenza, sulla società nel suo insieme.

Bene, sei alla ricerca di una consulenza esperta? Non esitare a contattarci. Matteo Rinaldi, con la sua profonda esperienza nel settore, è pronto ad ascoltarti e a fornirti il supporto necessario. La nostra priorità è affiancarti in ogni passaggio, risolvendo qualsiasi dubbio tu possa avere e guidandoti verso il successo.

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