Nelle operazioni di Private Equity, che tipicamente richiedono il coinvolgimento di Fondi d’Investimento e Holding di Partecipazioni assume importanza rilevante il c.d. processo di due diligence. Si tratta di una vera e propria attività di indagine circa le caratteristiche della società oggetto di investimento.

Infatti, prima di compiere un’operazione di investimento è opportuno eseguire una valutazione completa della società da acquistare. In questo modo sarà possibile ottenere tutte le informazioni utili per comprendere l’opportunità dell’investimento, anche in termini di compatibilità con la società Target.

Sono diverse le aree da considerare, quale oggetto di valutazione, e di conseguenza saranno diverse le indagini di due diligence da compiersi. Si tratta di attività di medio-lungo periodo che richiedono il coinvolgimento di svariati professionisti. In genere, sono professionisti che operreranno in Team per una due diligence legale, una contabile-fiscale, una finanziaria e una tecnica.

Con questo contributo vedremo come si articola un’indagine di due diligence, con particolare rilievo sugli aspetti legali.

1. Caratteristiche

Con il processo di due diligence, si suole indicare l’attività di carattere investigativo di natura professionale, posta in essere per conto del Cliente e Investitore, volta a raccogliere le informazioni necessarie ed occorrenti per l’individuazione dellr informazioni di maggior rilievo di un’azienda, definita Target.  

Detta operazione di raccolta informativa, connessa ad una potenziale operazione negoziale riferita la società Target, confluirà in un documento finale c.d. Report, che sarà, appunto, posto alla base della valutazione circa la sussistenza o meno delle condizioni di fattibilità dell’operazione desiderata.

2. Campo di indagine

Le operazioni che richiedono il ricorso ad attività di indagine della società Target sono:

  • Fusioni o acquisizioni: tutte le operazioni di investimento che prevedono (anche solo per una fase) la realizzazione di operazioni straordinarie, quali fusioni o acquisizioni della società Target. In questo caso, con l’investimento, si realizzerà l’unione tra le due società, quindi è fondamentale che le due aziende siano perfettamente compatibili tra loro;
  • Join Ventures: anche in questo caso è opportuna la realizzazione di attività di indagine che consenta all’imprenditore di valutare preventivamente l’opportunità di investimento, in considerazione dell’analisi del team e dei processi organizzativi aziendali;
  • Partnership e alleanze strategiche: anche in questo caso, così come per una fusione o acquisizione, è prevista una collaborazione a stretto contatto con la società Target. Per questo è sempre consigliabile compiere una preventiva valutazione della sua struttura, dei suoi manager e dei valori da questa perseguiti, in ottica collaborativa.

2. Tipologie

La due diligence consiste nell’analisi di tutte le informazioni relative all’impresa d’interesse, ad esempio:

  • attività economica esercitata;
  • caratteristiche struttura societaria ed organizzativa;
  • fattori di rischio;
  • procedure amministrative;
  • proganizzazione produttiva;
  • strategie e dinamiche commerciali;
  • dati economici e finanziari;
  • aspetti fiscali e legali.

Con riferimento ai singoli ambiti, possono distinguersi le seguenti tipologie di due diligence:

  • contabile e fiscale;
  • finanziaria;
  • legale;
  • giuslavoristica;
  • ambientale.

Il focus del presente articolo è l’aspetto legale, qundi, la due diligence avrà, pertanto, l’obiettivo di elaborare e valutare le principali informazioni relative alle situazioni giuridiche soggettive attive e passive (oneri, diritti, obblighi, etc.), di cui sia titolare la società Target, con ciò determinando i rischi e criticità a queste riferite.

Trattasi, quindi, un tipo di due diligence obbligatoriamente preventiva, perché svolta nella fase antecedente al c.d. closing dell’operazione, ed avente lo scopo di verificare le intenzioni delle parti e, contribuire alla definizione e negoziazione del corrispettivo quanto delle garanzie contrattuali.

3. Presupposto negoziale  

La predisposizione di una dettagliata due diligence preventiva deve intendersi quale naturale condizione di essenziali affinché si possano perfezionare le più comuni operazioni di acquisizione di azienda o ramo d’azienda, di fusione, apporto di capitale, di trasformazione e di scissione, di ristrutturazioni finanziarie e di joint-ventures.

Indipendentemente dal tipo di operazione alla base della quale venga posta una operazione di due diligence, questa consente di acquisire una profonda conoscenza della società Target; soprattutto ridurre le criticità di carattere legale, contribuendo in modo significativo al contenimento dei rischi per l’operazione che si intenda perfezionare.

In sostanza, dunque, a mezzo di un’accurata due diligence il professionista incaricato consegnerà al proprio cliente un quadro informativo il cui obiettivo si traduce in un prospetto volto a ridurre i rischi di fallimento dell’investimento che si intende perfezionare.

4. Fase preparatoria

La due diligence legale viene normalmente preceduta da una L.O.I. (Letter of intent) o da un M.o.U. (Memorandum of Understanding), volti a regolare le modalità, le fasi e la tempistica di svolgimento della due diligence in ordine all’operazione da porre in essere.

Viene sottoscritto un “impegno” alla riservatezza N.D.A. (Non Disclosure Agreement) con cui le parti (compreso i rispettivi consulenti) si obbligano a non divulgare nessuna delle informazioni confidenziali apprese nel corso della due diligence, anche ai fini di una eventuale responsabilità precontrattuale. 

5. Data Room

Salvo le rari ipotesi in cui venga consentito l’accesso ai locali dell’azienda Target, è prassi consolidata, vuoi per tutelare l’esigenza di riservatezza, vuoi per evitare la conoscenza circa l’esistenza di trattative negoziali, mettere a disposizione dei consulenti dell’investitore le informazioni e la documentazione richiesta in appositi locali (c.d. data room), normalmente esterni (anche in ambiente virtuale, es.: sistemi in cloud muniti di password di accesso), che funge da spazio neutrale di lavoro. Le modalità di accesso alla data room, possono, naturalmente, essere disciplinate da appositi regolamenti concordati dalle parti.

6. Metodologia

Con particolare riguardo è la preventiva necessità di comprendere quali siano le caratteristiche dell’azienda da analizzare, ad esempio i settori di riferimento o in ambito di sviluppo dell’attività commerciale, dal momento che, trattandosi di indagine approfondita sulla situazione aziendale, il procedimento di due diligence non può prescindere da una lettura verticale delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche della società Target: un errato inquadramento della realtà aziendale (es.: dimensione, aassetti proprietari, modelli organizzativi, strategie commmerciali, canali distributivi, etc.) potrebbe, infatti, indebolire gli scopi per i quali si intende intraprendere il processo di due diligence.

Al fine di ridurre i rischi derivanti da una non corretta comprensione dei caratteri della società Target, si consiglia di far precedere il procedimento di indagine dalla predisposizione di apposita Check-List, utile per sottoporre ad indagine, a livelli di profondità crescenti, i vari aspetti aziendali ed i mercati di riferimento.

Sotto l’aspetto metodologico, pertanto, l’attività di due diligence può essere suddivisa in tre distinte fasi:

  1. predisposizione di una Check-List;
  2. analisi della documentazione;
  3. predisposizione di Report finale, in cui vengono inserite solo le informazioni rilevanti dell’operazione.

7. Oggetto dell’indagine nella due diligence legale

La prima basilare verifica prima di una qualsiasi operazione di Private Equity, riguarda la verifica preliminare di tutte le autorizzazioni e/o concessioni rilasciate dalla PA, nonché il controllo in merito alla dotazione ed al rispetto del Modello organizzativo di gestione e controllo (in tema di Responsabilità amministrativa dell’Ente dipendente da reato, ex D.Lgs. n. 231/2001); Subito dopo si passa ad una alladue diligence legale, che riguarda necessariamente le seguenti fasi:

7.1 Compagine societaria

Le informazioni sulla compagine societaria sono:

  • atto costitutivo e statuto;
  • principali attività svolte (libro verbali assemblee);
  • composizione e la condotta della governance (libro verbali del CDA);
  • rapporto tra i soci (avendo particolare riguardo all’eventuale esistenza di patti parasociali);
  • l’assolvimento degli obblighi pubblicitari presso il Registro Imprese (deposito di bilanci, iscrizione di nomine e poteri, esistenza di un unico socio, etc.);
  • gli organi di controllo (relazione sulla gestione e delle relazioni dell’Organo Sindacale e di Revisione).

7.2 Proprietà Immobiliari e mobiliari registrati

Parallelamente, occorre provvedere ad un’analisi dettagliata delle proprietà (immobiliari e mobiliari registrate) della società, facendosi consegnare una lista dei beni, gli atti di provenienza con i certificati catastali e visure ipotecarie aggiornate di ciascun cespite.

7.3 Diritti di Proprietà

Di estrema importanza è, l’esame di eventuali diritti di proprietà intellettuale ed industriale (marchi, brevetti, modelli industriali, disegni e licenze in genere), utilizzati o concessi dalla società di interesse.

7.4 Personale dipendente

Ulteriore ambito di analisi riguarda il rapporto con i dipendenti. E’ di estrema importanza la verifica tanto del corretto assolvimento degli obblighi di legge relativi alle misure di prevenzione degli infortuni, degli incidenti sul lavoro e protezione dei dati personali, quanto la tipologia di contratto di lavoro. A tal fine occorre fornire un elenco contenente i dati anagrafici di ciascun lavoratore: il trattamento economico, il TFR maturato, eventuali patti di non concorrenza e coperture assicurative; avendo particolare riguardo alla contrattualistica con i soggetti che ricoprono ruoli apicali o comunque di particolare remunerazione per la società (rapporti di collaborazione, prestazioni d’opera e rapporti di outsourcing).  

7.5 Banche e garanzie

Con riferimento ai rapporti con banche relativamente all’eventuale sussistenza di garanzie rilasciate in favore delle stesse stesse, anche daglin stessi soci dell’azienda.

7.6 Contratti fornitori

Una particolare attenzione deve essere riposta nella contrattualistica la cui durata possa condizionare o comunque influenzare negativamente il closing (es: contratti di fornitura, agenzia, concessione, etc.). E’ importante valutare eventuali garanzie offerte a fornitori.

7.7. Contenziosi

Infine, verificare la presenza di possibili contenziosi civili, penali, amministrativi ed arbitrali, pendenti o minacciati (avendo particolare riguardo a possibili procedure sanzionatorie in materia di concorrenza). 

8. Conclusioni

Per quanto utile e vantaggiosa la due diligence è anche un procedimento costoso. Questo perché, oltre a richiedere l’intervento di professionisti con specifiche competenze, si tratta di procedimenti lunghi e complessi.

Prima di realizzare un investimento è bene conoscere a fondo la società Target oggetto del proprio investimento. Non sempre esiste una compatibilità tra il venditore e l’acquirente e, per questo, è importante capire se sia opportuno compiere l’investimento.

Capita spesso che si compiano degli investimenti affrettati, senza prima compiere delle accurate valutazioni, che poi si rivelano fallimentari. Le indagini di due diligence hanno proprio l’obiettivo di comprendere sin da subito se l’investimento che si ha di fronte sia o meno conveniente.

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