OPERAZIONI SOCIETARIE: CASI REALI

LE ATTIVITA’ SVOLTE

2026

OPERAZIONI SOCIETARIE: RIORGANIZZAZIONE DI GRUPPO INDUSTRIALE

Un gruppo industriale milanese del settore energy e infrastrutture, con fatturato superiore a 500 milioni di euro, presentava una struttura societaria multilivello cresciuta per stratificazioni successive. Pur in presenza di risultati economici solidi, il comando non era strutturalmente protetto: patrimonio, responsabilità e operatività risultavano sovrapposti, con rischio di risalita verso il vertice e dipendenza dalla figura del fondatore.

L’assenza di una chiara separazione tra livelli decisionali, veicoli patrimoniali e società operative rendeva la struttura vulnerabile in caso di eventi personali, ingresso di soci terzi o operazioni straordinarie, compromettendo la continuità nel medio periodo.

L’intervento ha previsto la ricostruzione dell’organigramma reale, la costituzione di una Società Semplice apicale con funzione di controllo e la riorganizzazione delle partecipazioni attraverso una nuova architettura di holding. Sono stati riscritti statuti e assetti di governance, introducendo vincoli su trasferimento delle quote, diritti di controllo rafforzati e una netta separazione tra rischio operativo e patrimonio del vertice.

Il risultato è stato un assetto di comando centralizzato, con patrimonio isolato dai rischi industriali e una struttura in grado di garantire continuità decisionale e stabilità strategica nel tempo.

2025

COSTITUZIONE DI DUE HOLDING FAMILIARI E REVISIONE STATUTO SRL

Una SRL torinese del settore alimentare, posseduta da due fratelli al 50%, aveva clausole statutarie che non garantivano continuità in caso di decesso di un socio. Il rischio era l’ingresso di eredi o terzi non graditi e la paralisi gestionale. L’incarico ricevuto mirava a blindare il controllo e rendere prevedibile la successione.

Abbiamo creato due Holding familiari distinte, ciascuna titolare del 50% della SRL, con conferimento parziale delle partecipazioni e riscrittura integrale delle clausole su trasferimento e successione. In caso di morte, le quote restano nella holding del ramo familiare, preservando comando e coesione.

Pur senza neutralità fiscale, la nuova architettura ha risolto la criticità, stabilito una governance solida e predisposto un passaggio generazionale ordinato, proteggendo il patrimonio aziendale da dispersioni e conflitti.

2025

ARCHITETTURA DI COMANDO: SOCIETÀ SEMPLICE, HOLDING E VALORIZZAZIONE DEGLI ASSET

A Genova, una famiglia imprenditoriale del settore edilizio operava tramite partecipazioni diffuse e prive di un disegno unitario. Le società esistevano, ma il comando non aveva una sede: mancavano protocolli comuni, una gerarchia chiara e regole capaci di reggere il ricambio generazionale, con conseguente esposizione del patrimonio a dinamiche disgregative.

L’intervento ha ridefinito la struttura partendo dall’alto. È stata istituita una Società Semplice di famiglia con funzione esclusiva di governo e indirizzo, posta al vertice di una holding di capitali incaricata del coordinamento delle operative. L’assetto è stato consolidato mediante perizie di stima asseverate e uno statuto progettato per disciplinare successione e circolazione delle partecipazioni, eliminando il rischio di frammentazione del capitale.

Il risultato è una struttura accentrata e difendibile, in cui il patrimonio non è più una somma di quote, ma un sistema governato. Il comando è stato stabilizzato e reso trasmissibile, consentendo una transizione generazionale ordinata, senza discontinuità operative né tensioni interne.

2024

SINCROTRONE SOCIETARIO: HOLDING, SOCIETÀ SEMPLICE E PATTO DI FAMIGLIA

A Reggio Calabria, un gruppo operante nei settori edilizia e impiantistica presentava una struttura partecipativa frammentata, priva di un centro di coordinamento e di regole idonee a governare la successione. L’assenza di protocolli condivisi esponeva il gruppo a conflitti tra rami familiari e a una possibile disgregazione del valore industriale accumulato nel tempo.

L’intervento ha ricostruito l’assetto partendo dalla proprietà. È stata istituita una Società Semplice al vertice con funzione di presidio patrimoniale, affiancata da una Holding di capitali incaricata del coordinamento delle società operative. Il fulcro dell’operazione è stato l’utilizzo del Patto di Famiglia ex art. 768-bis c.c., integrato da donazioni mirate e perizie di stima, per cristallizzare in anticipo gli equilibri tra fondatore e nuova generazione.

Il risultato è stato l’eliminazione dell’incertezza successoria: il passaggio generazionale è stato governato come processo, non subito come evento. Il gruppo opera oggi all’interno di una struttura stabile, con regole chiare di continuità e una governance in grado di preservare il patrimonio da conflitti futuri.

2024

REGIA MULTISETTORIALE: SOCIETÀ SEMPLICE E SPA HOLDING

In Sardegna, un imprenditore operava in settori eterogenei – edilizia, impianti tecnologici, vitivinicolo e immobiliare – attraverso veicoli distinti, nati per opportunità più che per progetto. Le attività erano redditizie, ma l’assenza di una regia comune impediva una vera integrazione strategica e rallentava i processi decisionali trasversali.

L’intervento ha ricondotto la pluralità delle iniziative a un’unica architettura. È stata istituita una Società Semplice familiare al vertice, quale sede della visione imprenditoriale, e una SPA holding interamente controllata, incaricata del coordinamento delle società operative. L’assetto è stato completato con perizie di stima e revisione degli statuti, orientando ciascun settore verso obiettivi compatibili e misurabili.

Il risultato è stato il passaggio da una somma di attività autonome a un gruppo governato, in cui le decisioni strategiche sono state centralizzate e le competenze rese comunicanti, consentendo crescita coordinata e stabilità nel tempo.

2023

SCISSIONE E RICOMPOSIZIONE: STRUTTURA PER LA SEPARAZIONE ORDINATA DEI RAMI FAMILIARI

Due soci di un’azienda meccanica fiorentina si trovavano nella necessità di separare beni, partecipazioni e responsabilità senza compromettere l’equilibrio costruito negli anni né anticipare conflitti in sede successoria. La complessità patrimoniale rendeva insufficiente una divisione meramente contrattuale.

L’operazione ha previsto la creazione di una holding comune come passaggio tecnico di riequilibrio, supportata da perizia di stima e piano di scissione. Successivamente, asset, partecipazioni e crediti sono stati ripartiti in due società in accomandita semplice, una per ciascun ramo, con regole di governance autonome. Abbiamo curato l’intero processo, dalla documentazione assembleare al coordinamento delle fasi attuative.

Il risultato è stata una separazione strutturata e non conflittuale, con assetti chiari, responsabilità definite e continuità garantita per ciascun ramo familiare.

2023

HOLDING E SVILUPPO IMMOBILIARE DA PROCEDURA FALLIMENTARE

Una Holding milanese attiva nell’edilizia residenziale voleva acquisire e valorizzare un complesso di 54 appartamenti e 6 negozi proveniente da procedura fallimentare. L’obiettivo era trasformare un asset dismesso in un’operazione redditizia, mantenendo pieno controllo sulle fasi di sviluppo.

È stata costituita una NewCo dedicata, con business plan dettagliato e struttura di holding per governare l’operazione. Abbiamo gestito la procedura di acquisizione, predisposto i contratti con appaltatori e fornitori e seguito l’assistenza contrattuale per la commercializzazione delle unità.

Il progetto, del valore complessivo di 3,5 milioni di euro, ha permesso di completare la ristrutturazione e immettere sul mercato immobili residenziali e commerciali riqualificati, garantendo redditività e continuità gestionale.

2023

HOLDING ALBERGHIERA: ACCENTRAMENTO DEL COMANDO E DISCIPLINA INFRAGRUPPO

Un gruppo alberghiero milanese, proprietario di otto strutture in Lombardia, operava tramite società formalmente coordinate ma prive di un assetto unitario capace di governare marchi, investimenti e rapporti infragruppo. La crescita dimensionale richiedeva un salto di struttura.

L’intervento ha previsto la costituzione di una holding familiare e il conferimento delle partecipazioni, supportato da perizie di stima. Sono stati riscritti gli statuti delle società operative e definiti strumenti contrattuali chiave: opzioni call, contratti di servizi infragruppo e accordi di coesistenza dei marchi, con l’obiettivo di separare proprietà, gestione e valorizzazione.

La realizzazione coordinata degli atti ha consentito al gruppo di dotarsi di un comando centralizzato e difendibile, superando le complessità operative e predisponendo una struttura scalabile, idonea a sostenere piani di sviluppo di lungo periodo.